Un papà

Un papà

Parliamo di musica

Anche mio papà suonava la chitarra da giovane, per la precisione suonava la chitarra classica, tutta un’altra cosa. Io son sempre stato un “rokkettaro”, negli anni poi mi sono ammorbidito ma nel cuore ho sempre avuto  i grandi classici rock con il quale sono cresciuto.

Tuttavia mio padre non mi ha mai inculcato la passione per la chitarra, anzi “guai” a chi toccava le sue chitarre classiche, inoltre “strapagate”. Io avevo iniziato perchè volevo sentirmi un “ribelle” (ignorantemente) nella mia fase adolescenziale, sentivo il bisogno di comunicare qualcosa, e non essendo bravo con le parole, mi esprimevo meglio con la musica, e tutt’ora credo che la situazione non sia cambiata più di tanto, mi ritrovo ancora ora a comunicare meglio non verbalmente LOL

Negli anni ho sempre avuto un buon rapporto con Lui, nulla di eccezionale davvero, e anche se non è stato il miglior padre del mondo gli ho sempre voluto bene, come lui ne ha voluto a me, non ho dubbi a riguardo, sebbene anche lui avesse problemi di comunicazione. Solo ora che non c’è più mi accorgo che avrei potuto fare di più, essergli più vicino, e credo che alla fine ci si senta un po’ così quando perdiamo un nostro caro, ci ritroviamo con tanti “Se” e tante domande.

Avevo composto una musica molto breve dedicata alla figura paterna, “miracle”, nulla di pretenzioso, ma ho sempre ammirato i veri papà, quelli davvero presenti che ti formano, che ti bacchettano, ti sorreggono e che ti amano incodizionatamente. Così ho trasformato questa ammirazione in musica, soffermando il mio pensiero al padre che alla fine vorrei tanto essere io

Vi lascio come sempre  alla musica che trovate in alto. Grazie di essere passati!

marcos pintor

Marcos

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